di GEROLAMO CARDINI Può succedere talora che i cattivi maestri, come i cattivi padri, siano più efficaci dei buoni. La loro eredità in negativo, infatti, può essere così forte che chi è costretto a raccoglierla impara e interiorizza con un metabolismo diverso[1]. La pedagogia, in quanto studio dei processi formativi degli esseri umani che coinvolgono unitamente educazione e istruzione, è …
continua a leggereuna modesta proposta
Moltitudine, Mobilità, Mutualismo. Problemi e risposte della classe che non c’è
Sollecitati da alcuni compagni e compagne con i quali abbiamo condiviso negli ultimi anni percorsi di intervento con i precari e con i migranti, contribuiamo al dibattito di Communianet.org sull’utilità, l’attualità, la necessità del riferimento alla classe. Com’è evidente, si tratta di un intervento che cerca soprattutto di indagare il lessico con cui il movimento si è rapportato con un …
continua a leggereIntermittenti oltre la linea del colore
di GIORGIO GRAPPI da «il Manifesto», 6 febbraio 2014 Il volume collettaneo Navigando a vista, Migranti nella crisi economica tra lavoro e disoccupazione, curato da Devi Sacchetto e Francesca Alice Vianello (Franco Angeli), apre una salutare breccia nella narrazione della crisi, mostrandone fratture, differenze e specificità, in un momento nel quale pare diffondersi un’immagine indifferenziata dei soggetti che ne sono colpiti. La ricerca si basa …
continua a leggereGeografie del valore. In margine al libro di un cervello felicemente in fuga
di MAURIZIO RICCIARDI È piaciuto al segretario del PD il libro di Enrico Moretti, La nuova geografia del lavoro (Milano, Mondadori, 2013), al punto da onorarlo di una citazione nel suo discorso d’insediamento. D’altra parte anche Forbes lo giudica il libro di economia più importante del 2013. Pur cedendo talvolta alle seduzioni dell’analogia, si tratta però di un libro specificamente …
continua a leggereLo scherno del potere e la trappola della rappresentazione
di ISABELLA CONSOLATI e ROBERTA FERRARI A partire dai dibattiti suscitati dagli scandali sessuali che hanno coinvolto Berlusconi, Alessandra Gribaldo e Giovanna Zapperi discutono in Lo schermo del potere. Femminismo e regime della visibilità (Verona, Ombrecorte, 2012) il rapporto tra le immagini femminili e i soggetti, i corpi e i desideri delle donne. La tesi principale del libro è che …
continua a leggereObama, #Occupy e le fratture globali: segmenti di classe e ansie di ricomposizione
di MICHELE CENTO Note e riflessioni provvisorie su politica di classe, movimenti e istituzioni a partire da La grande frattura, di Bruno Cartosio. Ai Repubblicani che in questi anni lo hanno accusato di promuovere una lotta di classe fiscale, Barack Obama ha ribattuto che tassare le fasce più ricche della popolazione statunitense non ha a che fare con il class warfare ma con …
continua a leggereFemministe a parole. Un libro per tutte e per nessuna
di EVELYN COUCH Come recita il sottotitolo, il libro Femministe a parole (Ediesse, Roma, 2012, pp. 368), curato da Sabrina Marchetti, Jamila M.H. Mascat e Vincenza Perilli, si presenta come un insieme di grovigli da districare. La raccolta di voci, che va dalla A di Anticolonialismo alla W di Welfare transnazionale, è stata compilata da diverse autrici che hanno cercato …
continua a leggereIl mappamondo ha perso i confini
di FELICE MOMETTI I «movimenti indisciplinati» dei migranti e le dinamiche di scomposizione delle nazioni in un libro a cura di Sandro Mezzadra e Maurizio Ricciardi Pubblicato su «il Manifesto» del 4 aprile 2013 Le migrazioni sono un «fatto sociale totale». Attraversano e condizionano le dimensioni costitutive di una società, della società di partenza, di transito e di arrivo, mettendo …
continua a leggereTrasformazioni della Verwandlung. Rileggere l’accumulazione originaria attraverso Fanon
di STEFANO VISENTIN da Fanon postcoloniale. I dannati della terra oggi, a cura di Miguel Mellino, Verona, ombrecorte, 2013. Nelle prime pagine di I dannati della terra, Frantz Fanon scrive: «In colonia, l’infrastruttura economica è pure una sovrastruttura. La causa è conseguenza: si è ricchi perché si è bianchi, si è bianchi perché si è ricchi. Perciò le analisi marxiste …
continua a leggereLa messa a fuoco di un lessico resistente
di MAURIZIO RICCIARDI Recensione di Daniel Bensaïd, Elogio della politica profana, Edizioni Alegre, 2013, pubblicata su «Il Manifesto» del 16 marzo 2013. Ripetutamente, dopo la sua recente rielezione, il presidente Obama ha dichiarato che un decennio di guerra deve considerarsi concluso. Guardandosi attorno è difficile credere che la guerra sia davvero finita. Quello che è certo, e che risulta confermato …
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