L’8 marzo Andres Manuel Lopez Obrador, il presidente messicano, ha fatto erigere attorno al Congresso una barriera per difendersi dalle contestazioni delle donne, che in massa hanno preso parola contro l’impressionante intensificazione della violenza maschile nel paese. La fotografia dell’uomo al potere spaventato dall’assalto delle donne è il segno dello sciopero globale di quest’anno, la chiara evidenza che la società …
continua a leggere∫connessioni globali
Dall’8M in avanti: organizzare lo sciopero essenziale transnazionale. Report dell’assemblea pubblica di E.A.S.T.
di E.A.S.T. – ESSENTIAL AUTONOMOUS STRUGGLES TRANSNATIONAL → Guarda a questo link il video dell’assemblea; qui il report in inglese Quest’anno lo sciopero femminista dell’8 marzo è più essenziale e urgente che mai. La gestione della pandemia da parte delle istituzioni ha dimostrato chiaramente che il lavoro delle donne, delle e dei migranti è essenziale, ma le loro vite sono …
continua a leggereCapitol Hill 06/01/2021: controstoria di un assalto fallito
di FELICE MOMETTI A due mesi di distanza dall’assalto di Capitol Hill del 6 gennaio si può ricostruire un quadro più chiaro sull’orientamento politico e la composizione sociale di chi ha invaso la Camera e il Senato degli Stati Uniti. Nei giorni successivi sono circolate molte ipotesi e teorie sulla natura dell’assalto e sull’identità politica dei partecipanti, che però in …
continua a leggereOcchi sull’India: i contadini uniti contro le riforme agricole
di CHITRA — tradotto da MASHA e NICOLA Pubblichiamo un contributo sui motivi e sull’andamento della protesta dei contadini indiani contro le nuove leggi sull’agricoltura emanate dal governo Modi. Omettiamo i cognomi delle compagne indiane che hanno scritto e tradotto questo contributo per ∫connessioni precarie, per evitare loro rischi di ritorsione. Le leggi approvate da Modi mirano tra altre cose …
continua a leggereCose turche e cose curde. Il colpo di Stato civile contro l’università turca
di DERSIM DOĞAN Il termine giuridico kayyum deriva dall’arabo e in turco indica un amministratore fiduciario nominato dall’alto. È diventato un termine d’uso comune in Turchia dal 2016, dopo il tentativo del colpo di Stato, perché i funzionari che si oppongono al governo – qualsiasi sia la loro posizione –vengono sostituiti con quelli di nomina governativa. Nei giorni scorsi, gli …
continua a leggereManifesto per lo sciopero essenziale dell’8 marzo
di E.A.S.T. (Essential Autonomous Struggles Transnational) Tutte le traduzioni del Manifesto (ungherese, rumeno, spagnolo, francese, bulgaro, georgiano, sloveno, turco, macedone, bosniaco, serbo, polacco, tedesco, olandese, svedese, curdo, ceco) sono disponibili a questo link Siamo le donne che sono essenziali per la guarigione dalla pandemia del mondo intero. Facciamo un lavoro essenziale eppure ci troviamo in condizioni miserabili: il nostro lavoro …
continua a leggereLa nostra rivolta transnazionale nella pandemia: organizzare le lotte in Europa e oltre
di TRANSNATIONAL SOCIAL STRIKE PLATFORM Come lottare su scala transnazionale? E perché è così importante? La Piattaforma TSS è rincorsa da queste domande sin dalla sua fondazione. Nel corso degli anni, abbiamo cercato di dare una risposta promuovendo iniziative politiche attraverso i confini su alcuni terreni cruciali come la logistica dello sfruttamento, la riproduzione sociale e il lavoro migrante. Ci …
continua a leggereL’arcano delle mappe sociali. Movimenti e presidenti negli USA
di FELICE MOMETTI Le scale di Capitol Hill sono state riconquistate. Un paio di settimane dopo l’invasione di complottisti, suprematisti, neonazisti, personaggi da circo e semplici trumpiani l’ordine è stato riportato militarizzando l’intera città di Washington. Una cosa però hanno in comune la cerimonia dell’insediamento di Biden e i fatti del 6 gennaio. Entrambi hanno visto partecipanti bianchi a grande …
continua a leggereDalla farsa alla realtà. Le illusioni politiche della democrazia statunitense
di FELICE MOMETTI Il rito propiziato dall’apprendista stregone della Casa Bianca è andato fuori controllo. Forzando la mano e annebbiando il cervello, per due mesi, sulle “elezioni rubate” alle decine di milioni di followers su Twitter e Facebook, il mondo virtuale delle sette religiose, degli oppositori al Deep State di Soros e Bill Gates, ai complotti di Chavez e Xi …
continua a leggereChi ha fermato Donald Trump? Una tragedia promessa finita in farsa e il comando del capitale
di FELICE MOMETTI Sarebbe fin troppo facile raccontarla come un bmovie pensato come drammatico ma che man mano che scorrono le immagini diventa inconsapevolmente comico. Non basta l’uso compulsivo di Twitter per sovvertire le istituzioni. E nemmeno una squadra raffazzonata di avvocati, dalla quale i grandi studi legali si sono tenuti a debita distanza, con a capo il protagonista arrapato …
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