di COORDINAMENTO MIGRANTI →English Di fronte alla strage nel canale di Sicilia noi migranti, in prima fila nella lotta quotidiana contro il governo della mobilità, dichiariamo che nella guerra dei confini siamo dalla parte degli uomini e delle donne che cercano la libertà. Qualunque sia il motivo: allontanarsi dalla distruzione di una guerra, sfuggire a regimi e persecuzioni o semplicemente …
continua a leggere∫connessioni precarie
Il Civil Act e la riforma del terzo settore 1: la trappola della solidarietà
di LAVORO INSUBORDINATO Ormai quasi un anno fa, nel maggio del 2014, il nostro boy-poco-friendly Renzi ha lanciato le nuove linee guida per la riforma del terzo settore che, con British humor, ha chiamato Civil Act. Anche se abbiamo solo il nome inglese di indicazioni che però non sono ancora state tradotte in decreto, è utile guardare alla direzione in …
continua a leggereAtti di insubordinazione contro l’ordine confederale di fabbrica. Una posizione politica
di COORDINAMENTO MIGRANTI La fonderia Atti/Atla di Bentivoglio ha una lunga storia di sfruttamento, macchinari insicuri, licenziamenti ingiustificati. Noi siamo già stati davanti ai suoi cancelli nel 2004 per difendere un lavoratore che si era rifiutato di lavorare in condizioni pericolose per la sua salute. Ora la storia si ripete. Abdelkader, di ritorno da un infortunio sul lavoro, si è …
continua a leggereUn diritto alla città oltre i diritti?
di FELICE MOMETTI Affrontare il tema dei diritti non è, non è mai stata, una questione semplice. Ancor più se riferita alla città, alla metropoli, al territorio. I rapporti che si determinano tra i contenuti dei diritti, la natura dei soggetti che li rivendicano e le forme assunte dal conflitto per ottenerli, condizionano spesso il senso, la validità e l’efficacia …
continua a leggereSpostamenti progressivi dello sfruttamento: il contratto rumeno e il contratto romano
Per un attimo abbiamo pensato che altri si fossero messi a scrivere di∫social al posto nostro. Gli ingredienti del buon di∫social, infatti, ci sono tutti: fatti realmente accaduti, cinismo, amarezza, disprezzo, critica inferocita. Anche le reazioni suscitate sono quelle tipiche del di∫social: fastidio, stupore, rifiuto, sdegno collettivo, risate. Nonostante tutte queste similitudini, però, non si tratta di un di∫social, ma …
continua a leggereCina: nuova via della seta e politica globale delle infrastrutture
di GIORGIO GRAPPI Pubblicato su «Il Manifesto» del 7 aprile 2015 con il titolo Cina: la Via della Seta marittima del XXI secolo e la politica globale delle infrastrutture. L’iniziativa cinese di costruire una nuova via della seta marittima riguarda la realizzazione di nuovi corridoi infrastrutturali in grado di velocizzare e rendere stabili i collegamenti lungo le rotte marittime delle navi …
continua a leggereTutto fuorché un evento: il primo maggio e l’Expo
Il primo maggio è alle porte e quello stesso giorno apriranno anche le porte di Expo. In nessun caso si tratterà di un evento. Nemmeno se qualcuno volesse prorogare i festeggiamenti al due o al tre maggio. Expo, che si vende come un’occasione, che deve diventare un’opportunità per rilanciare l’economia, che deve essere un trampolino di lancio per il mondo …
continua a leggereAmazon e il futuro dei free lance: «felicità garantita» al 100%
di ELEONORA CAPPUCCILLI Dopo il Turco Meccanico, Amazon stupisce ancora con effetti speciali, appropriandosi di una delle più fantasmagoriche innovazioni provenienti dai cervelli californiani: l’economia on-demand di servizi acquistati attraverso le app degli smart-phone. Da poco ha infatti aperto un nuovo settore, per ora solo nelle maggiori città USA: gli home-services, i servizi a domicilio. Da colosso logistico e connettore …
continua a leggereLa buona scuola: il vecchio che avanza
di GEROLAMO CARDINI Più che la scuola, nel disegno di legge (ddl) presentato dal governo in materia, di buono c’è solo la sòla, come dicono a Roma. E se una sòla è buona, cioè fatta bene, c’è poco da stare allegri. Dopo che il 60% circa dei partecipanti alla consultazione on line sulla «Buona scuola» ha sostanzialmente bocciato il progetto …
continua a leggerePoletti Giuliano, ministro e pedagogo del lavoro
Lo sappiamo ormai da tempo che il mondo del lavoro è in continua ridefinizione, una ridefinizione al ribasso, interamente giocata sulla pelle dei lavoratori, ma pochi si erano addentrati nell’ambito del non-lavoro al fine di renderlo fruttuoso. Lo ha fatto un solo ministro, a questo punto il più coraggioso di questo insulso governo, tal Poletti Giuliano. E bisogna averne di …
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